martedì, novembre 07, 2006

Vera

Ogni tuo capello attorcigliato attorno al dito
diventa l'oro del mio anello.
E non ho bisogno di promesse.
Di conferme.
Di legami e di futuro.
Se solo sul mio seno,
il capo chino, or ti cingo.

domenica, ottobre 29, 2006

Sms

Non è di messaggi di circostanza,
di chiamate veloci,
di vuoti scioccamente riempiti,
che io necessito.
Io ho bisogno di sorrisi a perdere.
Di pensieri che non posso trattenere.
Di desideri impossibili da contenere.
Ho bisogno di tornare a sentirmi traboccante di vita;
per una leggera, fuggevole, indispensabile presenza.

domenica, ottobre 15, 2006

Anch'io.

“...sono stata una vera cortigiana nell’amore. Niente ho desiderato, sentito, amato e rimpianto di più delle gioie del letto. Niente mi è piaciuto di più del respiro di un uomo vicino al mio, dell’odore un po’ aspro che ognuno ha diverso, della sua voce sussurrante nelle tenebre, del suo corpo che afferra il mio, lo tiene, lo penetra e gli strappa il piacere che altrimenti resterebbe raggomitolato in fondo al ventre, il piacere fino al limite del dolore, il piacere che si avvita su se stesso come una spirale, che ti esplode nel corpo gettandoti vicina verso il buio morte, e del nulla.

G. Magrini

sabato, settembre 23, 2006

Stanotte, ho deciso, ti aspetto.
Sveglia.
Che pensieri come tarli mi picchiano in testa.

Ho da chiedere. Da domandare.
Ti aspetto sotto casa, sul gradino;
con gli occhi scavati, sgranati. Ad indagare.

Ti aspetto sulla soglia. Non scherzo, no…non entriamo.
Stiamo fuori, facciamo un giro, dai.
E intanto parliamo.

E ancora non torni. Confermi i sospetti.
Mi rodo. Mi arrabbio. Fa freddo, stanotte.
E non mi rispetti.

Non ci sei. Non ti trovo.Ti vengo a cercare.
Setaccio i vicoli, le strade, le case;
qualunque locale.

Ho una cosa da chiederti, una cosa tra i denti.
Che non riesce ad uscire.
Poi ti scorgo giungere, poco distante.
Ti volto le spalle. Torno a casa a dormire
.

venerdì, settembre 15, 2006

Scivola tutto, scorre veloce, non lascia traccia.
Ritorno limpida, pulita, fluida,
leggera acqua.

sabato, settembre 09, 2006

Domino

Una semplice piccola azione,
ed ecco eventi scaternarsi.
Un semplice piccolo errore,
a far del mio mistero un disgregarsi.

Tasselli troppo vicini per non influenzarsi.
Un leggero soffio di vento sul primo,
e tutti di seguito, sul suolo,
a frantumarsi.

Ero io.
Stupido ragazzo.
Ero io.

Luce ed ombra.
Giorno e tenebra.
Fata e strega.

Ma è troppo tardi adesso
son svanita.
Cancellami, se riesci, dalla tua vita.

Dimenticati me,
i miei baci leciti.
Poi fa uno sforzo, lo so,
per quelli illeciti.

Scorda il mio sapore, il mio sguardo ed il mio seno.
Perchè d'ora in poi non ci sarà nient'altro, per te.
Se non il mio gelo.

Ero io.
Ragazzo stolto.
Ero io.
Un fiore prezioso che tu non hai colto.

venerdì, luglio 28, 2006

Catarsi

Ora forse sono libera.

L'incantesimo si è sciolto.
La luce di quegli stessi occhi che mi avevano abbagliata,
ora mi ha indicato la nuova strada.
E' stato quello stesso sorriso, a liberarmi il cuore della morsa.

Credevo di morire, guardandolo.
E invece son rinata.

Il principe azzurro, con un bacio sulla guancia, mi ha svegliato dal torpore in cui ero caduta.
Poi, a galoppo sul cavallo bianco, se n'è andato.
Per sempre.
Incontro alla sua nuova vita.
Tra le braccia della sua nuova principessa.

E' caduta una sola lacrima, che si è infranta al suolo come cristallo.

Era, quella, l'Ultima Lacrima dell'Ultima Strega.

Poi è venuto il suo turno.
Ho visto La Strega allontarsi di spalle.
Scalza. Silenziosa. Lenta.
L'ho vista tornare là, da dove era venuta.

Si è girata solo un istante.
Ve lo giuro.
Sorrideva.